Una parte delle persone ha smesso di cercare e ha cominciato a chiedere. Invece di aprire dieci risultati, chiede a un assistente e riceve una risposta con qualche fonte citata. Se il tuo sito non è una di quelle fonti, in quella conversazione non esisti.
Come un’IA sceglie che cosa citare
In modo semplificato, pesano tre cose:
- La risposta è facile da estrarre? Una pagina che risponde in un paragrafo breve e diretto è citabile; una che gira intorno per sei paragrafi prima di dire qualcosa, no;
- Il formato aiuta? Domande e risposte marcate, elenchi e tabelle si leggono meglio di un blocco di testo continuo;
- La fonte è confermata? I siti citati in più luoghi diversi sono preferiti — la stessa logica dei backlink, applicata a un altro sistema.
Rispondi prima di contestualizzare
Comincia ogni pagina con un paragrafo di quaranta-sessanta parole che risponda alla domanda. Il contesto viene dopo. Quel paragrafo è ciò che l’IA cita, ed è anche ciò che il motore usa nello snippet in evidenza.
Usa domande come titoli
Un titolo in forma di domanda combacia direttamente con quello che la persona ha chiesto all’assistente.
Marca le domande frequenti
Una domanda con la sua risposta marcate come dati strutturati si leggono molto più facilmente della stessa informazione sciolta in mezzo al testo.
Sii specifico e verificabile
Un numero, un termine, un esempio concreto. Il testo vago non viene citato perché non aggiunge nulla alla risposta.
La parte che non sta sulla tua pagina
Essere menzionati altrove resta decisivo. Un sito che compare in vari elenchi e motori del proprio settore ha molte più possibilità di essere trattato come fonte affidabile di uno isolato. È lo stesso lavoro che è sempre valso per la ricerca, e ora vale anche per gli assistenti.
Quanto ci vuole
I cambi di formato si riflettono spesso in giorni o poche settimane in alcuni sistemi, più lentamente in altri. È più rapido del lavoro classico sulla ricerca, e altrettanto privo di garanzie.