Tutti vogliono la prima pagina. Quello che quasi nessuno fa è l’unica scelta che decide la partita: quale ricerca contendere.
La ricerca che scegli stabilisce la fatica
Battersi per “avvocato” significa battersi con migliaia di siti, molti con anni di vantaggio. Battersi per “avvocato del lavoro a Bergamo” è un’altra partita, con molti meno rivali e con persone molto più vicine ad affidare l’incarico.
La ricerca specifica porta meno visite. Porta più clienti. Per chi vende, è lo scambio giusto.
Il titolo resta ciò che pesa di più
Se il termine che vuoi vincere non è nel titolo della pagina, stai competendo con una mano legata. Non è teoria: è il fattore sotto il tuo controllo con l’effetto immediato più grande.
Una pagina, un termine. Provare a coprire cinque ricerche nella stessa pagina equivale a non coprirne bene nessuna.
La pagina deve rispondere davvero
Chi arriva deve trovare la risposta in fretta. Una pagina che gira intorno rimanda la persona ai risultati, ed è esattamente il segnale che quel risultato non è servito.
Rispondi nelle prime righe. Il contesto viene dopo.
Qualche link scioglie il pareggio
Tra due pagine simili, compare prima quella a cui puntano più siti pertinenti. Non te ne servono migliaia: te ne servono alcuni, da luoghi legati al tuo argomento.
Un tempo onesto
Per termini specifici, settimane. Per termini contesi, mesi o più. Qualsiasi promessa di prima pagina in pochi giorni riguarda o un termine che nessuno cerca, o una tecnica che presenta il conto dopo.